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Dipartimento di Medicina Trasfusionale: raccolte oltre 30.000 unità di sangue

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Image 04 Raccolte, nel 2010, sull’intero territorio provinciale oltre 30.000 unità di sangue: è il risultato più significativo dell’ultimo rapporto di attività del Dipartimento di Medicina Trasfusionale e di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera , struttura presso cui vengono seguiti, in ambito di day hospital, anche più di 200 pazienti con malattie croniche del sangue.

Dal 2002 ad oggi la raccolta è sempre aumentata, accumulando una percentuale di incremento pari a quasi il 50% in otto anni. Solo nel 2010, l’incremento è stato del 5% rispetto all’anno precedente.

La raccolta avviene esclusivamente nelle sedi ospedaliere (Lecco e Merate), e ciò garantisce un buon controllo tra raccolta, consumi e cessioni del sangue.
Attualmente, più della metà delle unità di globuli rossi prodotte viene ceduto a strutture extra dipartimentali. Gran parte del plasma separato da sangue intero e di quello raccolto tramite plasmaferesi viene destinato al frazionamento, per la preparazione di plasmaderivati.

“Questa situazione – spiega Daniele Prati, Direttore del Dipartimento - garantisce tranquillità sul piano assistenziale nei nostri ospedali, e sostiene programmi di cura complessi presso altre strutture sanitarie, sopperendo alle carenze locali. Dal 2002 ad oggi – aggiunge lo specialista – presso i nostri ospedali non è stata rinviata alcuna seduta operatoria per carenza di sangue e non abbiamo acquisito nessuna unità di sangue dall’esterno per la cura di pazienti ricoverati.
La centralizzazione presso le sedi ospedaliere delle attività relative alla donazione e l’equilibrio tra raccolta e fabbisogno cono considerati elementi esemplari dal centro di coordinamento regionale, tanto che presso l’Azienda ha sede una riserva strategica di 100 unità di sangue che viene utilizzata in caso di emergenze regionali o nazionali ”.

L’elevato numero di donatori presenti sul territorio lecchese e meratese e la costante attività delle associazioni nel reperimento di nuovi candidati alla donazione stanno alla base di questo successo.  L’iter sanitario per i candidati alla prima donazione è stato recentemente snellito. Nell’arco di una stessa mattina, il nuovo donatore può sottoporsi alle visite e agli esami di idoneità. Se idoneo, la donazione può essere direttamente effettuata. Inoltre dall’inizio del 2011, grazie alla collaborazione delle associazioni dei donatori (AVIS e ALDE), la struttura diretta da Prati può contare su un medico espressamente dedicato a visitare i candidati alla prima donazione, con lo scopo di ridurre le liste d’attesa.

“La raccolta di sangue – precisa il Direttore del Dipartimento - deve seguire i volumi programmati da parte della Regione, per evitare di raccogliere unità che potrebbero non essere utilizzate entro la scadenza, e per assicurare invece un adeguato supporto nei periodi dell’anno che presentano maggiori criticità. Questo delicato processo di programmazione può, in alcuni momenti, dare la falsa percezione che si creino attese per la donazione. Si tratta, invece, di un processo virtuoso che è indice di una buona gestione della disponibilità e della generosità dei nostri donatori”.

 


Tabella . Andamento raccolta emocomponenti 2002-2010:

ANNO TOTALE
 
2002    22482
2003    24772
2004    24803
2005    25848
2006    26597
2007    27489
2008    28129
2009    29156
2010    30654