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Il consenso informato in Ospedale

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Image 04 Si sta ultimando in questi giorni al Manzoni un’indagine conoscitiva sul consenso informato - progettata dall’Ufficio Comunicazione e da quello che si occupa di Qualità e di Gestione del Rischio, in collaborazione con le associazioni lecchesi di volontariato che operano in ospedale - che prevede il coinvolgimento diretto del paziente . L’iniziativa sta interessando , sperimentalmente in questa fase, soltanto le strutture del Dipartimento di Area Chirurgica di Lecco. Se i risultati saranno significativi si valuterà la possibilità di estendere l’inchiesta a  tutta la realtà ospedaliera aziendale.
L’indagine prevede quotidianamente l’effettuazione di una breve intervista, di circa 15 minuti, a 10 – 12 pazienti degenti, di volta in volta selezionati con il supporto del personale infermieristico. L’intervista viene effettuata ogni giorno da parte di alcuni volontari delle Associazioni presenti in ospedale, appositamente formati, che somministrano uno specifico questionario elaborato per l’occasione e registrano le risposte fornite dai pazienti.
“L’obiettivo dell’iniziativa – spiega Paola Goretti Direttore della Struttura Qualità – è acquisire elementi e dati utili che consentano di comprendere meglio se l’attuale percorso di acquisizione del consenso informato implementato e l’impegno dei professionisti sanitari ottengano concretamente il risultato di un’informazione consapevole del paziente. L’ Azienda già svolge attività di monitoraggio in proposito , ma basandosi essenzialmente sulla documentazione disponibile in cartella clinica. L’aspetto saliente dell’indagine – aggiunge Goretti - è invece rappresentato dal coinvolgimento diretto della persona assistita, il che permette di esplorare tutti quegli aspetti più strettamente legati all’informazione e alla relazione medico-paziente che rappresentano elementi essenziali per garantire il raggiungimento di un buon grado di consapevolezza del paziente e quindi l’espressione di un valido consenso alle cure”.