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Mandic: salto di qualità con la nuova Rianimazione

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Image 04 Inaugurata la nuova Rianimazione del Mandic alla presenza di diversi operatori dell’Azienda Ospedaliera e delle autorità locali e regionali. Rilevato da tutti i presenti all’evento il fatto che i nuovi spazi ricavati per la struttura rappresentano un passaggio significativo per il potenziamento e lo sviluppo dell’Ospedale di Merate.
La nuova Rianimazione , sita al quinto piano del Padiglione C,  dispone di 10 posti letto accreditati (di cui uno destinato al day hospital).
Copre una superficie di 650 metri quadrati e ha una volumetria di 2.600 metri cubi.
L’investimento per apparecchiature tecnologiche ammonta, a tutt’oggi, ad un importo totale di quasi 540.00 euro. Tra le nuove tecnologie introdotte si possono ricordare quattro ventilatori polmonari di ultimissima generazione (180.000 euro) e una nuovissima centrale di monitoraggio (240.000 euro).
L’organico attuale della struttura di Anestesia e Rianimazione comprende 11 dirigenti medici oltre al direttore (facente funzione) e 22 infermieri (con l’aggiunta di 6 ausiliari).
Nel 2010 sono stati circa 300 i ricoveri , di cui il 14% di età pediatrica. Ottanta invece, quelli in regime day hospital. Nello stesso anno sono state realizzate , inoltre,  1600 anestesie generali e 1000 anestesie locoregionali
Con il trasferimento della struttura presso la nuova sede si possono sottolineare , oltre all’introduzione di nuove tecnologie, anche un miglioramento complessivo delle possibilità operative dell’attività clinica grazie alla dotazione, in particolare, di nuovi monitor al letto del paziente con estensione al rilievo dei parametri emodinamici. Inoltre, la struttura è ormai predisposta al passaggio alla cartella clinica informatizzata.
Ulteriore dato che vale la pena segnalare è il miglioramento del comfort dei parenti con l’allestimento di una adeguata Sala Attesa e l’avvio del programma “Rianimazione aperta” con l’eliminazione di alcune barriere - giudicate ormai inutili dalla letteratura scientifica - e con l’estensione dell’orario di visita parenti.
Presenti all’inaugurazione l’Assessore di Regione Lombardia Giulio Boscagli e il vice Presidente della Commissione Sanità regionale. Presenti anche il vice Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Lecco Antonello Formenti, il sindaco di Merate Andrea Robbiani, il Vicario Episcopale Monsignor Bruno Molinari, il presidente dell’Assemblea dei Sindaci Felice Baio, il Direttore Generale dell’ASL Marco Votta.
Mauro Lovisari e Patrizia Monti, Direttore Generale e Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera, hanno sottolineato come il reparto di Rianimazione è collocato in una posizione strategica: sotto il nuovo blocco operatorio in allestimento e sopra il Pronto Soccorso e altri reparti dell’area chirurgica. E’ una posizione che certamente faciliterà la gestione del paziente e la comunicazione fra reparti.
Non potendo intervenire l’Assessore alla Sanità di Regione Lombardia Luciano Bresciani ha mandato un messaggio: “la realizzazione e il trasferimento del reparto rappresentano il punto d’arrivo di un progetto di miglioramento, strutturale e funzionale, che è stato sostenuto dalle risorse di Regione Lombardia e che è stato reso possibile grazie al lavoro dello staff del Presidio e di tutti i dipendenti della struttura. Questo tassello – scrive ancora Bresciani – si inserisce per altro in una ben più completa e ampia riorganizzazione del Presidio Ospedaliero di Merate come ospedale per acuti, in base alla volontà comune di Regione Lombardia, del territorio, dei Comuni del bacino di riferimento , dei cittadini e degli operatori che prestano servizio al suo interno. Il quadro complessivo è quello che punta ad una sempre più efficace integrazione con gli altri ospedali dell’Azienda Ospedaliera, gli ospedali di Lecco e Bellano, al fine di realizzare la rete degli ospedali. Di questo dobbiamo essere tutti orgogliosi. La qualità del sistema sanitario si misura infatti dalla sua capacità di accogliere le persone in strutture tecnologicamente avanzate, concepite sia in funzione dell’attività del personale medico sia in base alle esigenze dei suoi pazienti. In questo modo – conclude l’assessore regionale alla sanità – mettiamo a disposizione dei professionisti gli strumenti per operare al meglio e diamo ai cittadini un servizio sempre più appropriato ed efficiente”.