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La storia dell'ospedale | Merate

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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Ottobre 2009 15:19

STORIA DELL'OSPEDALE

1832
La storia dell'ospedale di Merate e della sanità nel meratese ha origine nel 1832 ed è caratterizzata, come spesso in passato capitava, da un profondo legame tra la gente ed il servizio sanitario e che si potrebbe così sintetizzare: dalla gente la salute per la gente.

1862
Dalla donazione di G.B. Cerri e del figlio Felice, infatti, nasceva un piccolo ospedale che, con l'istituzione delle congregazioni di Carità nel 1862 assumeva la denominazione "Ospedale di Merate Fondazione Cerri" diventando punto di riferimento per tutta quella popolazione della Brianza che avrebbe dovuto altrimenti recarsi, con i pericoli e le difficoltà di allora, all'ospedale "Cà Granda" di Milano per potersi curare.
Dal 1850, anno in cui l'ospedale venne trasferito nella sua posizione attuale, la storia dell'ospedale è scandita da tre date importanti:

1901/1903
nel 1901 veniva inaugurato il padiglione Elena Baslini Gnecchi grazie alla generosità dell'Avv. A. Baslini; nel 1902 e nel 1903 la struttura veniva ampliata, ammodernata e dotata di un impianto radiologico;

1914
nel 1914 era il padiglione Terzaghi ad essere inaugurato. In questi anni era soprattutto l'opera gratuita di giovani medici della "Cà Granda", insieme a quella dei medici condotti e delle suore ad assicurare l'assistenza ai malati.

1929
Terminata la grande guerra si cominciò a pensare all'assistenza sanitaria ed alla sua distribuzione sul territorio. Veniva così riconosciuto all'ospedale un ruolo di riferimento per l'area comprendente i comuni da Airuno ad Olgiate Calco, da Paderno d'Adda a Verderio e, con Regio Decreto il 2 agosto 1929, veniva ufficialmente eretto in Ente Morale l'Ospedale di Circolo di Merate Fondazione Cerri, con amministrazione autonoma.
Questo riconoscimento dava nuovo impulso alla generosità della gente meratese e non meratese che permise, nel decennio successivo, la costruzione di un nuovo padiglione di settanta letti, la costituzione del reparto di chirurgia, la sezione radiologica, il laboratorio, l'isolamento, la camera mortuaria ed altri servizi. È possibile, nei vari punti dell'ospedale, ripercorrere quegli anni attraverso i pubblici ringraziamenti esposti ed indirizzati ad Enti ed istituzioni, ma anche ad illustri privati (per tutti valga il nome del maestro Arturo Toscanini) o semplici cittadini grati e riconoscenti per l'assistenza e le cure ricevute.

1946
Nel 1946 assunse la presidenza dell'ospedale il dott. L. Rusca, il quale seppe portare in un ente pubblico la volontà costruttiva e ricca di nuove idee dell' imprenditorialismo privato che portò ad ingrandire, modernizzare e razionalizzare quanto più era possibile, compatibilmente con l'esistenza di alcune strutture ormai quasi centenarie, l'organizzazione ospedaliera.
Già allora ci si incominciò a scontrare con le lungaggini e le storture degli Enti Mutualistici che non impedirono però, grazie ancora alla generosità delle persone ed in particolare a quella del comm. Villa, l'edificazione del padiglione Maria e Giuseppe Villa. Ed è sempre il generoso consigliere d'amministrazione a lasciare un cospicuo patrimonio per le necessità dell'ospedale.

1996
Gli ultimi anni hanno visto in più riprese il presidio sanitario adeguarsi alle necessità ed alle esigenze dell'utenza e delle normative di volta in volta espresse, ma sempre mantenendo quel legame profondo con la gente, tanto che, ancora oggi il padiglione ove ha sede al piano terra la radiologia, ha avuto l'impulso iniziale dalla donazione del già citato dott. L. Rusca che ha voluto legarlo al nome della moglie Carla Padovani.

2002
Il Pronto Soccorso ha iniziato il trasferimento nel nuovo padiglione, corpo C,successivamente si sono trasferiti la Direzione Medica di Presidio e l'Ortopedia

2005
Entro il primo semestre del 2005 nel corpo C hanno trovato collocazione al secondo piano la Chirurgia-Ginecologia , al terzo il reparto di pediatria e al quarto piano l'Ostetricia con il Nido

 

Unico

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