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La storia dell'ospedale | Lecco

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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Ottobre 2009 15:19

STORIA DELL'OSPEDALE

1741
Con proprio testamento don Giovanni Battista Pagani dispone che gran parte delle sue sostanze siano utilizzate allo scopo di istituire un Ospedale a Lecco.

1768
Muore don Giovanni Battista Pagani e si apre il testamento. Le contestazioni degli eredi naturali e la politica amministrativa austriaca, contraria alla concentrazione dei beni di natura ecclesiastica, limita a 1/5 il lascito a favore dell'Ospedale.
Tale limitazione non consentì la realizzazione dell'ospedale: la somma fu investita in "buoni del tesoro" per l'istituzione di un servizio sanitario territoriale e l'elagizione di contributi mensili ai poveri, agli impotenti, agli infermi e alle puerpere.

1830-1835
Antonio Muzzi, ricco commerciante di Lecco, dona 40.000 lire milanesi per iniziare la costruzione di un ospedale "di una ampiezza sufficiente a collocarvi i poveri di un comune che conta oltre 4.000 abitanti".

1835-1836
Pompeo Redaelli mette a disposizione gratuitamente il terreno (attuale area del Municipio) e l'architetto Giuseppe Bovara progetta gratuitamente l'Ospedale.
Hanno inizio i lavori di costruzione.

1840
L'Ospedale è completato ma non vi sono più disponibilità per le spese di gestione. Il prevosto di Lecco sollecita la "carità pubblica che consentirà l'avvio dell'attività ospedaliera".

1843
Il sacerdote Vittorino Cremona presta giuramento come primo amministratore.
Il 7 agosto 1843 si ospita il primo degente.

1898-1900
L'amministrazione ospedaliera approva il progetto degli ingegneri Mella e Ongania per la costruzione di un nuovo ospedale (quello che poi sarà realizzato nell'attuale via Ghislanzoni).
Il progetto viene pensato per consentire "in avvenire delle aggiunte, ottenere il massimo di modernità escludendo il tipo vecchi ospedali caserme".
L'Ospedale vende al Comune per lire 100.000 il "vecchio" Ospedale e dopo 18 mesi di lavori (1900) gli ammalati vengono trasferiti nel nuovo stabile capace di 80 posti letto.

1902
L'Ospedale Maggiore di Milano non accoglie più gli ammalati "forestieri" (diritto secolare del Ducato di Milano) e mette in crisi la capacità di accoglienza degli ospedali periferici.

1905
Il Consiglio Provinciale di Como dispone che Lecco sia "Ospedale di Circolo" a servizio di 61 comuni del territorio.

1929
L'Ospedale Maggiore di Milano si svincola definitivamente da ogni obbligo di assistenza per i non milanesi versando la somma di lire 20 milioni a favore degli Ospedali di Circolo lombardi.
Anche con i contributi della Cassa di Risparmio vengono progettati i lavori di ampliamento dell'Ospedale: i più consistenti verranno realizzati solo molto più tardi su progetto dell'ingegner architetto Mario Ruggeri.

1954
Il Comune di Lecco, sindaco Ugo Bartesaghi, mette a disposizione l'area dell'Eremo e l'ingegner architetto Mario Ruggeri progetta il nuovo ospedale (tale progetto non verrà mai realizzato).

1960-1970
L'Ospedale di Lecco viene ulteriormente ampliato e modernizzato in particolare per l'impulso del presidente Aldo Rossi.

1981
L'Ospedale confluisce nell'USSL 16. La pre-sidenza Giovanni Fiamminghi stanzia 100 milioni per il progetto preliminare del nuovo ospedale che verrà approvato il 3 febbraio 1988.

1990-1992
Gara d'appalto, valutazione dei progetti presentati, aggiudicazione e avvio dei lavori di costruzione del nuovo Ospedale in zona Eremo a Germanedo.

1995
L'Ospedale di Lecco diventa Azienda Ospedaliera autonoma: produttività, efficacia ed efficienza nell'erogazione dei servizi sono i concetti che trovano un nuovo impulso.
La Giunta Regionale certifica che l'Ospedale di Lecco è il primo in Lombardia per redditività e produttività.

1996 - 1997
In attesa del completamento del nuovo Ospedale procede l'opera di rinnovamento e umanizzazione dell'Ospedale di Via Ghislanzoni: nuove attrezzature per oltre 10 miliardi, nuova viabilità e ammodernamento della sede per le malattie infettive le opere più significative.

1998 - 1999
Prende avvio la riforma sanitaria regionale: l'Ospedale di Lecco è organizzato su base provinciale per la gestione dei poli ospedalieri di Lecco, Merate e Bellano e dei Poliambulatori del territorio.
Per la qualità dei servizi l'Ospedale ottiene la certificazione di qualità ISO 9001 per 11 tra Unità Operative e settori.

2000
Il nuovo Ospedale di Lecco, intitolato ad Alessandro Manzoni, è inaugurato alla presenza dell'Arcivescovo di Milano, del Ministro della Sanità e del Presidente della Giunta Regionale.
Prendono avvio i trasferimenti dei primi reparti.

2001 - 2003
I trasferimenti sono completati e l'Ospedale Alessandro Manzoni è attivo in tutti i suoi reparti.

2004
L'ospedale ottiene la certificazione del proprio sistema di gestione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001: 2000.
 

 

Unico

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